Usagi Yojimbo salta agli anni Ottanta con Kaitō 84 e la sua vibrante acquerello

22 May 2026 Pubblicato | Tradotto dallo spagnolo

La miniserie Usagi Yojimbo: Kaitō 84 è arrivata come una ventata d'aria fresca nell'universo del coniglio samurai. Questo spin-off ambientato nel Giappone degli anni '80 segue un discendente di Miyamoto Usagi, combinando lo spirito classico con omaggi al cinema d'azione di Hong Kong. L'opera, scritta da Zack Rosenberg e disegnata da Jared Cullum, evita di essere una copia e offre la propria voce visiva.

Usagi Yojimbo negli anni '80, con giacca di pelle e spada, salta tra neon e acquerelli vibranti in stile Hong Kong.

L'acquerello di Cullum come motore narrativo 🎨

L'aspetto tecnico più notevole di Kaitō 84 è l'uso dell'acquerello da parte di Jared Cullum. Invece di replicare il tratto preciso di Stan Sakai, l'artista opta per macchie di colore e pennellate sciolte che evocano il cinema di samurai e il noir degli anni '80. Questa tecnica, applicata a vignette dinamiche, riesce a trasmettere velocità negli inseguimenti e malinconia negli spazi vuoti. Non è un'imitazione; è un adattamento visivo coerente con la nuova epoca.

Un coniglio negli anni '80? Sì, e senza walkman 🐰

La cosa più curiosa è che, nonostante sia negli anni '80, il protagonista non usa un walkman né si pettina con il gel. Il coniglio samurai preferisce la katana al registratore, anche se le strade al neon e gli yakuza con spalline ricordano che l'epoca è cambiata. Almeno non dobbiamo vederlo ballare breakdance per dimostrare che è moderno. Certo, le coreografie di combattimento hanno più ritmo di qualsiasi canzone di Madonna.