Uber ha annunciato una nuova strategia per sostenere lo sviluppo di veicoli autonomi. L'azienda condividerà gratuitamente i dati di guida raccolti dalla sua flotta con partner come Wayve, WeRide, Nuro e Waabi. L'obiettivo è generare 2 milioni di miglia al mese entro la fine del 2026, raggiungendo i 10 milioni necessari per lanciare servizi senza conducente.
Dati gratuiti per competere con Waymo e Tesla 🚗
L'iniziativa risponde alla necessità di dati degli sviluppatori, che richiedono almeno 10 milioni di miglia per operare senza conducente. Uber prevede di scalare la raccolta nel 2027, offrendo queste informazioni senza costo alle aziende che non dispongono delle risorse di giganti come Waymo o Tesla. Questa mossa segna un cambiamento rispetto al 2020, quando Uber vendette la sua divisione di guida autonoma dopo un incidente mortale, optando ora per essere una piattaforma di supporto anziché uno sviluppatore diretto.
Uber preferisce essere il copilota che paga i dati 🤖
Dopo l'incidente mortale del 2020, Uber decise che essere uno sviluppatore di auto autonome era troppo stressante. Ora, invece di costruire i propri veicoli, preferisce regalare i dati dei suoi conducenti umani. È come se un cuoco bruciasse la cucina e poi si dedicasse a vendere ricette. Almeno così, se qualcosa va storto, la colpa sarà di qualcun altro. Certo, i dati sono gratis, ma il caffè del viaggio lo paghi tu.