L'Amministrazione per la Sicurezza nei Trasporti (TSA) prepara una svolta nei controlli aeroportuali con il programma TSA Gold+. L'iniziativa, sostenuta dal presidente Trump e da settori repubblicani, propone che appaltatori gestiscano tecnologia avanzata, inclusa l'intelligenza artificiale, per velocizzare le code. L'agenzia manterrebbe la supervisione, un modello che attira anche interesse bipartisan e si allinea con il Progetto 2025.
IA e gestione privata: il nuovo modello di controllo 🛩️
Il piano TSA Gold+ mira a sostituire l'attuale sistema in cui l'agenzia gestisce le apparecchiature a raggi X e i rilevatori. Gli appaltatori si occuperebbero dell'installazione e della manutenzione di strumenti basati sull'intelligenza artificiale, come scanner per il riconoscimento di oggetti e analisi predittiva delle minacce. La TSA manterrebbe l'autorità sui protocolli di sicurezza e la risposta agli incidenti. Si prevede che un evento con aeroporti e aziende private definisca le tempistiche e i requisiti tecnici.
Finalmente, qualcun altro si farà carico degli scanner rotti 😅
La TSA scopre che delegare agli appaltatori può essere più efficiente che aspettare che il governo approvi un nuovo budget per cambiare un nastro trasportatore. Ora, se lo scanner si guasta, la colpa sarà di un'azienda privata, non del funzionario di turno. Certo, l'IA promette di rilevare persino la tua colazione, ma sicuramente l'algoritmo saprà anche se porti un barattolo di marmellata non dichiarato.