La stampa 3D consente agli assistenti sociali di creare ausili tecnici personalizzati per persone con mobilità ridotta. Un esempio chiaro è la produzione di pinze adattate per tenere le posate, progettate in base alla mano dell'utente. Ciò si ottiene con la scansione 3D dell'arto interessato e la successiva modellazione in software specializzato.
Flusso di lavoro per creare ausili personalizzati 🛠️
Il processo inizia con uno scanner 3D portatile (come l'EinScan H) per catturare la geometria della mano dell'utente. Successivamente si utilizza Blender o Fusion 360 per modellare la pinza, regolando angoli e pressioni secondo le indicazioni del terapista. Infine, si stampa in PLA o TPU con una stampante come la Prusa MK4, ottenendo un dispositivo funzionale in meno di 24 ore e con pochi euro di materiale.
Quando l'assistente sociale stampa la tua protesi invece del tuo referto 😅
Perché, certo, niente dice ti capisco e ti aiuto come arrivare a una visita con una pinza per posate appena uscita dalla stampante, invece di un referto di 40 pagine. L'utente penserà: meno male che non mi serve una mano bionica, perché con la stampante dell'ufficio ci metteremmo tre mesi a calibrarla. Almeno la protesi non si perde nella posta interna.