Strauss Zelnick, CEO di Take-Two Interactive, ha spiegato perché l'azienda continua a finanziare Judas, l'ambizioso sparatutto non lineare di Ken Levine (creatore di BioShock), nonostante sia in sviluppo da oltre un decennio. Secondo Zelnick, l'aumento dei costi nel settore si giustifica solo per titoli con potenziale di grandi vendite, e l'azienda è disposta ad assumersi il rischio per progetti che considera dei bestseller.
Narrativa liquida e sistemi reattivi: la sfida tecnica di Judas 🎮
Judas rappresenta un approccio tecnico complesso che cerca di simulare una narrativa emergente dove ogni decisione del giocatore altera il comportamento dei personaggi e lo sviluppo della trama. Questo sistema, ereditato dalle ambizioni di Levine con BioShock Infinite, richiede un'architettura di intelligenza artificiale dinamica e molteplici ramificazioni narrative. Il prolungato ciclo di sviluppo è dovuto in parte all'integrazione di questi sistemi reattivi, che richiedono una rifinitura costante per evitare incongruenze nell'esperienza dell'utente.
12 anni dopo, il mercato aspetta ancora il miracolo ⏳
Nel frattempo, i giocatori si chiedono se Judas uscirà prima che Ken Levine decida di ritirarsi per scrivere un romanzo sperimentale. Perché, siamo sinceri, nel tempo che è durato questo progetto, avresti già potuto crescere un figlio, vederlo laurearsi e avere una crisi esistenziale. Ma ehi, finché Take-Two continua a credere nel miracolo, noi continueremo ad aspettare con una pazienza da santi.