Takayuki Hirao, ex-direttore di Madhouse e collaboratore abituale di Ufotable, è uno di quei creatori che intendono l'anime come un mezzo audiovisivo puro. Il suo stile si basa su un montaggio ritmico e su una metanarrativa che esplora il processo creativo stesso. Opere come Pompo: The Cinéphile o Paradox Spiral sono esempi chiari della sua ossessione per il cinema nel cinema.
Montaggio ritmico e montaggio cinematografico nell'animazione digitale 🎬
Hirao applica tecniche proprie del cinema live-action all'animazione, come tagli sincopati, cambi di velocità e inquadrature forzate. In The Garden of Sinners: Paradox Spiral, usa un montaggio accelerato che rompe la continuità temporale per riflettere il caos narrativo. In God Eater, la telecamera si muove come se fosse una steadicam virtuale. Il suo lavoro dimostra che l'animazione può trarre beneficio dai principi del montaggio cinematografico senza perdere la sua essenza disegnata.
Quando il tuo personaggio preferito è più cinefilo di te 🎥
In Pompo: The Cinéphile, Hirao crea una protagonista che produce film come chi colleziona figurine. Il film è una lettera d'amore al cinema, ma anche uno specchio in cui il regista ride di sé stesso. Vedere un personaggio discutere di piani sequenza mentre tu vuoi solo vedere la scena d'azione è il tipo di ironia che solo un melomane con il complesso di Tarantino può offrire.