La città di Suzu, nella penisola di Noto, ha visto la sua popolazione ridursi del 34% dopo il terremoto del 2024, attestandosi a 8528 abitanti. Questo crollo accelera l'invecchiamento e lo spopolamento, delineando uno scenario che potrebbe anticipare ciò che attende tutto il Giappone se non si prendono provvedimenti.
Città intelligenti: dalla promessa digitale alla gestione del vuoto 🤖
La tecnologia si presenta come soluzione, con sensori IoT per monitorare le infrastrutture e droni per consegnare rifornimenti in zone isolate. Ma a Suzu, la rete in fibra ottica ha più utenti fantasma che reali. Gli algoritmi prevedono il declino, ma non lo invertono. Senza una base di popolazione attiva, i sistemi autonomi finiscono per gestire il silenzio di strade che un tempo erano affollate.
Il piano maestro: robotizzare i pochi che restano 🦾
L'amministrazione locale sta valutando di installare robot da compagnia affinché gli anziani non si sentano soli, ma l'unico problema è che anche i robot necessitano di manutenzione e nessuno sa chi li riparerà. Si vocifera che il prossimo censimento includerà gli androidi come abitanti ufficiali, così almeno la statistica smetterà di calare. Nel frattempo, i gatti randagi hanno già formato un sindacato per chiedere diritti di voto.