Il 5 agosto, Stjepan Sejic riprende la sua serie Death Vigil con un nuovo numero 1. Questa uscita segna l'inizio del secondo arco narrativo dell'opera, che combina azione con horror comico. I seguaci dell'autore troveranno qui il suo stile caratteristico, con personaggi soprannaturali che affrontano minacce in un tono che non si prende troppo sul serio.
Sejic applica la sua tecnica digitale con strati narrativi densi 🎨
Sejic utilizza il suo metodo abituale di illustrazione digitale, con pennelli personalizzati in programmi come Clip Studio Paint. L'inchiostrazione e la colorazione vengono eseguite in un'unica passata, accelerando il processo senza sacrificare i dettagli. Per questo arco, l'autore ha menzionato di aver regolato la palette cromatica per dare più peso visivo alle scene notturne. La narrazione impiega transizioni rapide tra le vignette, una risorsa che mantiene il ritmo frenetico del combattimento e i dialoghi agili tra i Vigilanti.
Il ritorno della morte: ora con più caffè e meno sonno ☕
Leggere Death Vigil è come vedere un gruppo di impiegati di un ufficio celeste che si lamentano del loro capo mentre combattono contro demoni. Sejic sa che il suo pubblico conosce già il concetto: una squadra di morti con poteri che proteggono il mondo. Ma invece di complicarlo, lo riempie di battute interne e situazioni assurde. Se nel primo arco gli eroi avevano problemi esistenziali, ora sicuramente scopriranno che anche la morte ha giorni di lavoro da remoto e videochiamate che non funzionano.