Sony ha raggiunto un accordo stragiudiziale in una causa collettiva per pratiche monopolistiche. L'azienda pagherà quasi 8 milioni di dollari in rimborsi parziali ai giocatori di PS5 e PS4. La causa, presentata presso un tribunale della California, accusava Sony di controllare il mercato digitale essendo l'unico negozio disponibile sulle sue console e di limitare la vendita di titoli di terze parti.
Il modello del negozio unico sotto la lente regolatoria 🧐
Il caso espone una dinamica tecnica nota nel settore: la piattaforma proprietaria dell'hardware controlla anche il software e i canali di distribuzione. Limitando l'installazione di negozi alternativi, Sony esercita un controllo verticale su prezzi e commissioni, che possono arrivare al 30% per vendita digitale. Questo modello, simile a quello di altre console, genera attriti con gli sviluppatori più piccoli che dipendono da un unico punto di accesso per raggiungere gli utenti.
Il rimborso che basta appena per un caffè e un DLC ☕
Sony restituirà una percentuale di ogni acquisto effettuato su PlayStation Store. Certo, non aspettarti di andare in pensione con l'assegno. Gli importi sono così modesti che forse basteranno per un caffè con latte o un paio di skin in Fortnite. Ma ehi, è meglio di niente, anche se molti giocatori già si chiedono se la procedura di richiesta varrà più del rimborso stesso. L'ironia del monopolio: paghi caro e ti restituiscono spiccioli.