Siri Hustvedt denuda il suo lutto e la sua vita con Paul Auster

29 May 2026 Pubblicato | Tradotto dallo spagnolo

La scrittrice Siri Hustvedt pubblica Storie di fantasmi, un'analisi profonda degli anni condivisi con il recentemente scomparso Paul Auster. Il libro non esplora solo la felicità e le tragedie della loro relazione, ma esamina come quella convivenza abbia plasmato le rispettive opere. È uno sguardo intimo sulla memoria, l'amore e la persistenza del ricordo in due figure chiave della letteratura contemporanea.

Siri Hustvedt seduta in uno studio illuminato da lampade da scrivania, che tiene una penna stilografica su un manoscritto aperto, mentre ombre di figure spettrali emergono dietro di lei, mostrando libri impilati e una macchina da scrivere antica sul tavolo, durante un intimo processo di scrittura, stile cinematografico, luce calda e fredda contrastante, texture di carta e inchiostro visibili, atmosfera malinconica e riflessiva, composizione verticale, fotorealismo drammatico

L'algoritmo del ricordo: analizzando il legame creativo 🧠

Hustvedt affronta il processo creativo come un sistema di scambio di dati emotivi. Descrive come il dialogo costante con Auster funzionasse come un repository di idee condivise, dove ogni romanzo o saggio beneficiava di un feedback quasi in tempo reale. Questo meccanismo, lungi dall'essere una dipendenza, operava come un protocollo di arricchimento reciproco, dove la memoria agiva come un disco rigido che registrava ogni discussione e ogni silenzio.

Il lutto è come migrare su un server senza copia di backup 💾

Leggere Hustvedt mentre spiega il suo processo di lutto è come vedere un tecnico che tenta di recuperare dati da un disco graffiato. L'autrice ammette che la presenza di Auster rimane un fantasma nel suo sistema operativo personale, apparendo nei sogni e in conversazioni immaginarie. Alla fine, sembra suggerire che il lutto sia fondamentalmente un bug che non puoi correggere, ma con cui impari a convivere.