Shuhei Yabuta: l'uomo che portò il 3D nell'era vichinga

09 May 2026 Pubblicato | Tradotto dallo spagnolo

Shuhei Yabuta ha iniziato la sua carriera nel dipartimento 3DCG di Madhouse, ma è stato in Wit Studio e poi in MAPPA a lasciare il segno. Il suo lavoro in Vinland Saga ha dimostrato che l'animazione digitale poteva servire una narrazione storica senza eccessi. Yabuta non cerca la spettacolarità vuota, ma sfondi credibili e movimenti di macchina che il 2D tradizionale non permette. Il suo approccio privilegia l'integrazione organica del 3D per ottenere un realismo crudo e funzionale.

Una nave vichinga solca mari grigi con vele spiegate, sotto un cielo nuvoloso. La telecamera scivola dolcemente, mostrando l'integrazione organica del 3D nell'era vichinga.

La fusione digitale che sostiene l'epica nordica ⚔️

Yabuta applica il 3D come strumento di supporto, non come sostituto. In Vinland Saga, gli sfondi digitali permettono sequenze di battaglia con carrellate impossibili nell'animazione manuale. La modellazione di navi, paesaggi e architettura è costruita con poligoni che vengono poi integrati con strati 2D. Il processo evita la lucentezza artificiale e cerca texture opache, quasi sporche. In Inuyashiki, il 3D è stato usato per i movimenti robotici e le esplosioni, mantenendo l'espressività facciale in 2D. Yabuta capisce che la tecnologia deve essere invisibile.

Quando i vichinghi diventano poligoni (e non succede niente) 🛶

Yabuta è riuscito a far sì che i vichinghi più rudi dell'anime non sembrassero bambole di plastica, che era la paura di tutti. Vedere Thorfinn correre in una foresta 3D senza che si noti lo sforzo tecnico è quasi un miracolo. In Inuyashiki, il nonno robot volava e sparava con la stessa naturalezza con cui altri personaggi ordinavano un caffè. Yabuta ha dimostrato che il 3D non è il nemico, solo un vichingo in più sulla nave. Certo, meglio non chiedere quante ore di render è costata ogni scena.