La Audiencia Nacional ha deciso a favore di Shakira nella sua disputa con il Fisco, annullando le sanzioni per l'esercizio 2011. Il tribunale conclude che non è stata accertata la sua residenza fiscale in Spagna quell'anno, né i 183 giorni di permanenza né il suo centro di interessi. Lo Stato dovrà restituire 60 milioni di euro più interessi e spese legali.
La nuvola fiscale e l'algoritmo di residenza digitale 🧾
Il caso evidenzia come i sistemi di controllo tributario falliscano nell'incrociare i dati di mobilità. Il Fisco ha applicato un modello predittivo di residenza basato su modelli di spesa e geolocalizzazione, ma la difesa ha dimostrato che Shakira non superava la soglia di giorni in territorio spagnolo. La sentenza sottolinea che l'onere della prova ricade sull'Agenzia, non sul contribuente. Una battuta d'arresto tecnica per l'intelligenza fiscale.
Il fisco non è fan del playback fiscale 🎤
Il Fisco ha cercato di cantare il ritornello che Shakira viveva in Spagna, ma l'Audiencia gli ha abbassato il volume. Risulta che non basta vedere i suoi acquisti al Mercadona di Barcellona; bisogna dimostrare i 183 giorni. L'Agenzia è rimasta con la faccia di chi chiede un bis e il cantante se n'è già andato dal palco. Meno male che la giustizia non balla al ritmo dell'intuizione.