Joan Manuel Serrat è tornato a calcare un palco questo mercoledì nella sala Paral·lel 62 di Barcellona. È successo durante l'omaggio a Jofre Bardagí, dove ha interpretato Una mujer desnuda y en lo oscuro. Il cantautore, ritiratosi nel 2022, ha chiarito che la sua presenza ha ancora peso. L'evento ha riunito musicisti e amici per celebrare la carriera di Bardagí, unendo ricordo e ammirazione in una serata che ha rivendicato il valore di entrambe le traiettorie nella musica in spagnolo.
Il ritorno analogico: come la voce di Serrat supera qualsiasi algoritmo di intonazione 🎤
L'esibizione di Serrat solleva una riflessione sul live rispetto alla produzione digitale. In un'epoca in cui l'autotune e le basi preregistrate dominano i concerti, vedere un artista di 80 anni cantare senza artifici tecnici è quasi rivoluzionario. La sua interpretazione non ha dipeso da processori vocali né da monitor interni di ultima generazione. È stata la voce, il tempo e il carisma. Un promemoria che la tecnologia può migliorare il suono, ma non sostituisce la presenza scenica né la connessione emotiva con il pubblico.
Bardagí, Serrat e la legge non scritta dei pensionamenti artistici 😅
Serrat si è ritirato nel 2022. O così credevamo. Perché se ogni omaggio a un collega serve da scusa per una riapparizione, il suo pensionamento sembra più flessibile di un contratto d'affitto a Barcellona. Bardagí deve essere felice: è riuscito in ciò che molti tentano, far uscire Serrat dal ritiro per cantare una delle sue canzoni. La prossima volta che qualcuno annuncerà il suo ritiro, meglio prenderlo con le pinze. Nel mondo della musica, l'addio ha spesso una data di scadenza.