Senato indaga se ministri assenti possano essere sanzionati

11 May 2026 Pubblicato | Tradotto dallo spagnolo

Un gruppo parlamentare del Senato promuove un parere giuridico per determinare se le assenze ripetute dei membri del Governo durante le sessioni di controllo possano comportare responsabilità individuali. Nelle ultime due sedute sono mancati 11 e 13 ministri, tra cui quelli degli Esteri, della Transizione Ecologica e della Politica Territoriale. L'iniziativa mira a esplorare vie parlamentari e giudiziarie di fronte a quello che considerano un inadempimento della funzione di controllo della Camera Alta. Il PSOE sostiene che le assenze siano state dovute alla gestione di una crisi sanitaria e nega irregolarità.

Un Senato vuoto con 11 sedie di ministri rotte e un cartello 'Indagine giuridica' su sfondo di crisi sanitaria.

La tecnologia di controllo remoto che potrebbe risolvere la presenza 🖥️

Sebbene il regolamento del Senato non preveda la presenza virtuale per i ministri, sistemi di videoconferenza sicura e firme biometriche potrebbero abilitare la loro partecipazione remota. Piattaforme come Webex o Teams, utilizzate durante la pandemia, consentono interventi in tempo reale con verifica dell'identità tramite riconoscimento facciale. Tuttavia, l'ostacolo legale è chiaro: l'articolo 87 del Regolamento richiede la presenza fisica per il controllo parlamentare. Una modifica tecnica richiederebbe un cambiamento della norma, cosa che non è nell'agenda della Presidenza del Senato.

Ministri assenti: il nuovo sport a rischio parlamentare 🏅

Se l'assenza di 13 ministri fosse una competizione olimpica, la Spagna vincerebbe a mani basse. Il titolare degli Esteri, ad esempio, potrebbe sostenere di essere impegnato a negoziare la pace mondiale, mentre quello della Transizione Ecologica cercava una nuvola che non fosse di fumo. La cosa curiosa è che il Senato, camera di rappresentanza territoriale, rimane quasi vuoto quando si tratta di rendere conto. Forse la soluzione è installare un sistema di multe per la mancata comparizione, o almeno un certificato di malattia collettivo.