Joaquín Sabina ha messo un punto finale alla sua carriera sui palchi con l'uscita di Hola y Adiós, un album doppio dal vivo che raccoglie il concerto del 30 novembre 2025 al Movistar Arena di Madrid. Con 20 brani e quasi due ore di durata, il lavoro è disponibile in formato digitale, CD e vinile. È la testimonianza sonora di un tour d'addio che chiude oltre cinque decenni di concerti.
Un master che cerca l'equilibrio tra il live e lo studio 🎛️
La produzione del disco ha richiesto un delicato processo di post-produzione. Le registrazioni del concerto, catturate con una rete di microfoni a condensatore e sistemi digitali di registrazione multicanale, sono state mixate per correggere squilibri di volume e rumore ambientale senza eliminare l'atmosfera del live. Il master finale, realizzato a 24 bit/96 kHz, privilegia la dinamica vocale di Sabina rispetto alla strumentazione. L'edizione in vinile, pressata a 180 grammi, ha necessitato una compressione aggiuntiva per adattare i picchi sonori al formato analogico. Il risultato è un prodotto che cerca di essere fedele all'esperienza del concerto, sebbene con gli inevitabili ritocchi tecnici per il consumo domestico.
L'addio suonava meglio alle prove, ma vabbè 🎤
La cosa più sorprendente di Hola y Adiós è che Sabina si congeda dai palchi, ma non dalle royalty. L'album include i soliti classici, quelli che già risuonavano nei suoi precedenti dischi di versioni dal vivo. Se uno comprava i biglietti per il tour, ora può comprare il ricordo di esserci stato, anche se in vinile e con qualche stecca corretta dall'ingegnere del suono. Alla fine, l'eredità di Sabina sopravvive: quella di fare affari con la nostalgia e di dimostrare che, anche ritirandosi, si può vendere lo stesso prodotto due volte.