Il regista francese Romain Gavras porterà sul grande schermo la rapina al Museo del Louvre, basandosi su un libro d'inchiesta di giornalisti di Le Monde, Le Parisien e Paris Match che viene pubblicato questo mercoledì. Il film promette di esplorare i retroscena di un evento che ha tenuto con il fiato sospeso la comunità internazionale e ha messo a nudo le crepe nella sicurezza di una delle istituzioni culturali più emblematiche del mondo.
La tecnologia che ha fallito nella rapina al Louvre 🔍
La rapina ha esposto vulnerabilità concrete nel sistema di sicurezza del museo. Secondo le indagini, gli assalitori hanno sfruttato una falla nei sensori di movimento durante un cambio di guardia. Le telecamere di sorveglianza hanno registrato immagini, ma il centro di controllo non ha attivato l'allarme in tempo. Gavras intende mostrare come un errore del software, combinato con protocolli umani antiquati, abbia permesso ai ladri di operare per ore senza essere scoperti. La produzione sta già studiando i rapporti tecnici del caso per ricreare con precisione la sequenza dei guasti.
Spoiler: i ladri non hanno usato un trapano ninja 😅
Per delusione di chi sperava in una scena stile Missione Impossibile, gli assalitori sono entrati da una porta di servizio che qualcuno aveva dimenticato di chiudere a chiave. Niente tunnel segreti né cavi di pianoforte. Secondo fonti vicine al libro, il metodo è stato più noioso che emozionante: pazienza, una mappa del personale e la fortuna che il vigilante stesse guardando il calcio sul cellulare. Gavras dovrà impegnarsi affinché il pubblico non chieda il rimborso del biglietto.