L'Open di Francia è iniziato a Parigi con un'ondata di caldo che trasforma la terra battuta in una piastra. Le temperature superano i 35 gradi e i giocatori affrontano condizioni fisiche estreme. Nel match serale, Novak Djokovic sfida il giovane francese Giovanni Mpetshi Perricard, un duello che promette tensione sotto il tetto chiuso del Philippe-Chatrier.
Tecnologia termica e gestione del calore in campo 🌡️
Le telecamere termiche installate al Roland Garros mostrano come la temperatura della superficie superi i 50 gradi. Il team di Djokovic utilizza giubbotti di ghiaccio e ventilatori portatili tra i set, mentre l'organizzazione attiva il protocollo per il caldo estremo: pause di dieci minuti e accesso ad asciugamani ghiacciati. La terra battuta, essendo più secca, modifica il rimbalzo della palla, costringendo a regolare la potenza e l'effetto topspin. I sensori di umidità avvertono del rischio di crampi.
Djokovic contro il caldo e un francese dal nome impronunciabile 🎾
Mentre Djokovic si idrata come se dovesse attraversare il Sahara, Mpetshi Perricard cerca di evitare che gli arbitri pronuncino male il suo cognome al microfono. Il serbo, abituato a battaglie epiche, ora combatte una guerra contro le alte temperature. Il francese, dal canto suo, sogna che il calore fonda la racchetta di Novak. Alla fine, il pubblico spera solo che il termometro non superi il punteggio.