Un rapporto della BBC ha messo in luce una realtà scomoda per il Regno Unito. Dei 14 siti ufficiali designati per la balneazione nei fiumi dell'Inghilterra, 12 presentano una qualità dell'acqua classificata come cattiva. La causa principale è l'inquinamento da batteri fecali di origine umana e animale. Le autorità hanno emesso chiari avvertimenti: non nuotare. Il problema si estende dal fiume Tamigi al Wharfe, con livelli che superano i limiti sanitari.
Sensori IoT e modellazione predittiva per rilevare l'inquinamento 🌊
La soluzione tecnica a questo problema passa attraverso l'implementazione di reti di sensori in tempo reale. Dispositivi IoT sommersi possono misurare torbidità, livelli di ammonio e ossigeno disciolto ogni 15 minuti. I dati vengono inviati a piattaforme cloud dove algoritmi di machine learning prevedono picchi di inquinamento prima che raggiungano le zone di balneazione. Combinato con dati sulle precipitazioni e sugli straripamenti fognari, un sistema avvisa i bagnanti tramite app mobili. Ciò consentirebbe di passare da rapporti annuali a risposte in ore.
Bagno a sorpresa con batteri inclusi 🦠
Se hai in programma un bagno nel fiume Tamigi, forse vorrai portare del sapone invece di un asciugamano. Con 12 punti su 14 con acqua cattiva, le probabilità di uscire più pulito di come sei entrato sono basse. Il governo britannico ha investito milioni in depuratori, ma i vecchi tubi e le mucche continuano a fare i loro comodi. Almeno, se nuoti nel fiume Wharfe, avrai un'esperienza completa: paesaggio campestre e flora intestinale altrui. Certo, non aprire la bocca.