Reset: la rivista che dà per scontato che i videogiochi siano già arte, senza chiedere permesso

07 May 2026 Pubblicato | Tradotto dallo spagnolo

La rivista Reset, promossa da Kepler Interactive, non perde tempo a discutere se i videogiochi meritano un posto nel museo. Dà per scontato che lo abbiano già. Con saggi, conversazioni e storie visive, riunisce sviluppatori con artisti della moda, dell'architettura e della musica, mostrando influenze reali ed evitando posizioni difensive. Un gesto di maturità culturale che contrasta con i dibattiti di un tempo.

Una copertina minimalista della rivista Reset mostra un gamepad di vetro esposto su un piedistallo da museo, con riflessi di pennelli e spartiti musicali. Sullo sfondo, sagome di artisti e sviluppatori conversano sotto un'insegna al neon che dice 'Arte già'.

Come Reset usa il middleware culturale per gettare ponti tra pixel e gesso 🎨

La pubblicazione non si limita a mostrare bellissimi screenshot. Analizza come l'illuminazione dinamica di un motore grafico influenzi un'installazione architettonica, o come la palette di colori di un indie impatti su una collezione tessile. Gli articoli tecnici sviscerano i processi: dalla progettazione procedurale alla direzione artistica condivisa. Niente pose, solo casi pratici in cui codice e creatività si danno la mano senza complessi.

La prova definitiva che i giochi sono arte: ci sono già riviste che lo dicono senza sudare 🏆

Finalmente, qualcuno si è reso conto che passare decenni a discutere se i giochi siano arte era come chiedersi se il cinema sia arte mentre guardi Il Padrino. Reset arriva con la stessa sicurezza di chi sa di avere ragione e non ha bisogno di convincere tuo zio alla cena di Natale. Ora manca solo che qualcuno pubblichi una rivista che dimostri che anche i DLC sono arte, ma questo sarebbe chiedere troppo.