La Polizia ha concluso le perquisizioni ordinate dal giudice del caso Plus Ultra, dopo l'incriminazione dell'ex presidente José Luis Rodríguez Zapatero. L'indagine mira a chiarire possibili irregolarità nella gestione della compagnia aerea, concentrandosi sul salvataggio di 53 milioni di euro. Le autorità hanno raccolto documentazione in diverse sedi, segnando un passo chiave nel processo giudiziario, mentre si attendono le prossime decisioni del giudice.
Il sistema di crittografia utilizzato nelle prove del caso 🔐
La documentazione sequestrata include file digitali protetti con crittografia AES-256, uno standard utilizzato dalle agenzie governative per proteggere dati sensibili. Gli investigatori hanno impiegato strumenti forensi come EnCase e FTK per estrarre metadati da server e dischi rigidi, verificando timestamp e catene di hash. Questo processo tecnico consente di tracciare le modifiche nei documenti, garantendo la catena di custodia. La Polizia ha anche analizzato i registri di accesso ai database aziendali per identificare modelli di comunicazione tra dirigenti e funzionari pubblici.
Plus Ultra e l'arte di far volare via i soldi pubblici ✈️
Mentre i periti esaminano le carte, ci si chiede se qualcuno abbia pensato che salvare una compagnia aerea con 53 milioni fosse come gettare benzina sul fuoco: brucia in fretta e lascia solo cenere. Gli investigatori cercano prove che il salvataggio non sia stato una semplice svista, ma un volo diretto verso il conto in banca di pochi eletti. Tanto, si sa, in Spagna anche gli aerei hanno diritto a un salvataggio, anche se poi atterrano in tribunale.