Recursive automatizza il metodo scientifico per lIA

13 May 2026 Pubblicato | Tradotto dallo spagnolo

La startup Recursive, guidata dal professor Tim Rocktäschel dell'UCL, ha presentato una piattaforma che mira ad automatizzare il metodo scientifico nella ricerca sull'intelligenza artificiale. Il suo obiettivo è trasformare calcoli su larga scala in scoperte aperte, consentendo ai sistemi di sperimentare in modo sicuro con il proprio auto-miglioramento.

Un laboratorio digitale dove un sistema di IA, rappresentato come un robot con bracci meccanici, manipola provette ed equazioni matematiche fluttuanti, mentre uno scienziato umano osserva da un monitor con grafici di auto-miglioramento.

Come funziona l'auto-sperimentazione controllata 🤖

Il sistema di Recursive utilizza un ciclo di feedback in cui i modelli di IA progettano ipotesi, eseguono esperimenti e analizzano i risultati senza intervento umano diretto. Rocktäschel ha implementato salvaguardie per evitare comportamenti indesiderati durante l'auto-miglioramento, dando priorità alla riproducibilità e alla trasparenza. I risultati vengono archiviati in repository aperti per la validazione da parte di terzi.

Il robot scienziato che non chiede ferie ☕

Ora i ricercatori possono lasciare che un'IA faccia il lavoro sul campo mentre loro sorseggiano un caffè. La macchina formula ipotesi, le testa e pubblica i risultati senza lamentarsi dello stipendio né chiedere un giorno libero. Manca solo che impari a scrivere articoli con gergo accademico, così nessuno noterà la differenza alle conferenze.