La startup Recursive, guidata dal professor Tim Rocktäschel dell'UCL, ha presentato una piattaforma che mira ad automatizzare il metodo scientifico nella ricerca sull'intelligenza artificiale. Il suo obiettivo è trasformare calcoli su larga scala in scoperte aperte, consentendo ai sistemi di sperimentare in modo sicuro con il proprio auto-miglioramento.
Come funziona l'auto-sperimentazione controllata 🤖
Il sistema di Recursive utilizza un ciclo di feedback in cui i modelli di IA progettano ipotesi, eseguono esperimenti e analizzano i risultati senza intervento umano diretto. Rocktäschel ha implementato salvaguardie per evitare comportamenti indesiderati durante l'auto-miglioramento, dando priorità alla riproducibilità e alla trasparenza. I risultati vengono archiviati in repository aperti per la validazione da parte di terzi.
Il robot scienziato che non chiede ferie ☕
Ora i ricercatori possono lasciare che un'IA faccia il lavoro sul campo mentre loro sorseggiano un caffè. La macchina formula ipotesi, le testa e pubblica i risultati senza lamentarsi dello stipendio né chiedere un giorno libero. Manca solo che impari a scrivere articoli con gergo accademico, così nessuno noterà la differenza alle conferenze.