Record di permessi sullEverest: quattrocentonovantadue alpinisti sul filo del rasoio

19 May 2026 Pubblicato | Tradotto dallo spagnolo

Il Nepal ha emesso un record di 492 permessi per scalare l'Everest in questa stagione, un dato che accende gli allarmi sulla sovraffollamento in vetta. La finestra di salita, già di per sé stretta, potrebbe collassare se il clima peggiora, lasciando centinaia di alpinisti intrappolati nella zona della morte. A ciò si aggiunge l'instabilità del ghiaccio e le restrizioni cinesi in Tibet, che hanno deviato tutto il traffico verso il versante nepalese.

Una lunga fila di alpinisti con caschi e corde avanza su una crepa ghiacciata dell'Everest, sotto un cielo grigio tempestoso.

Droni e sensori: la tecnologia contro il caos in alta quota 🚁

Per gestire questa valanga umana, le agenzie di spedizioni stanno integrando tecnologia di monitoraggio in tempo reale. Droni equipaggiati con telecamere termiche sorvolano la cascata di ghiaccio del Khumbu per rilevare crepe instabili, mentre sensori GPS nelle tute delle guide permettono di tracciare la posizione di ogni squadra. Tuttavia, l'efficacia di questi sistemi dipende da un coordinamento che, nella pratica, si scontra con la logica commerciale degli operatori locali.

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Con 492 permessi, la vetta dell'Everest assomiglia più a un festival rock che a una cima sacra. Gli alpinisti faranno la fila per ore, dibattendosi tra ipossia e pazienza, mentre gli sherpa cercano di districare le corde fisse. Se il tempo si mette male, la finestra di salita si chiuderà come una porta d'ascensore nell'ora di punta, lasciando tutti a chiedersi se hanno pagato 11.000 dollari per fare turismo verticale o per una lezione di sopravvivenza express.