Ricostruzione virtuale del Padiglione dell’Oblio: dall’Expo Novantadue alla rovina digitale

02 May 2026 Publicado | Traducido del español

Il Padiglione della Spagna dell'Expo 92, oggi noto come il Padiglione dell'Oblio, è una testimonianza dell'architettura effimera che si trasforma in rovina permanente. Decenni di abbandono hanno trasformato le sue forme futuristiche in un guscio degradato, ma il suo scheletro rimane un gioiello per la modellazione 3D. Questo articolo esplora come la ricostruzione virtuale possa restituirgli il suo splendore originale mentre documenta il suo deterioramento attuale, offrendo uno strumento chiave per la sua preservazione.

Ricostruzione virtuale del Padiglione dell'Oblio, rovina dell'Expo 92, modellazione 3D e fotogrammetria patrimoniale

Fotogrammetria e gemello digitale: metodologia per la cattura del deterioramento 🏚️

Per affrontare la ricostruzione, il primo passo è la cattura massiva di dati tramite fotogrammetria aerea con droni e terrestre con fotocamere ad alta risoluzione. Vengono scattate oltre 500 immagini dell'edificio nel suo stato attuale, coprendo crepe, distacchi e vegetazione invasiva. Il software di elaborazione, come RealityCapture o Metashape, genera una nuvola di punti densa e una mesh texturizzata che riflette fedelmente l'usura. Su questa base, si modella la versione originale del 1992 utilizzando piante storiche e fotografie d'archivio. La chiave sta nell'allineare entrambi i modelli in uno stesso sistema di coordinate per creare un gemello digitale che permetta di confrontare il prima e il dopo, calcolare volumi di perdita strutturale e simulare interventi di restauro.

Il valore patrimoniale della rovina virtuale 🏛️

Oltre alla tecnica, questo esercizio solleva una riflessione: cosa significa preservare un edificio quando la sua struttura fisica si sgretola? Il modello 3D non è solo un archivio visivo, ma un contenitore di dati storici e patologici. Rendendo il Padiglione nel suo stato ideale e nella sua rovina attuale, si genera un dialogo tra memoria e decadenza. Per la comunità di Foro3D, questo progetto dimostra che la ricostruzione di rovine non è un atto nostalgico, ma uno strumento attivo di documentazione e proposta, capace di ispirare nuovi usi per spazi che il tempo ha condannato all'oblio.

Quali tecniche di fotogrammetria e modellazione 3D ritieni più efficaci per ricostruire digitalmente un edificio come il Padiglione dell'Oblio partendo unicamente da immagini d'archivio e testimonianze visive dell'Expo 92?

(PS: Ricostruire rovine è come fare un puzzle senza sapere quanti pezzi mancano. Ma almeno puoi inventarti quelli che mancano.)