La Cattedrale di San Giovanni Battista di Albacete è un edificio singolare: la sua costruzione iniziò nel XVI secolo su un'antica chiesa gotica, ma i lavori si fermarono per mancanza di fondi. Il risultato è un tempio rinascimentale che non ha mai avuto la sua facciata monumentale né le due torri previste, un vuoto architettonico che l'archeologia digitale può ora restaurare virtualmente.
Modellazione 3D basata su planimetrie storiche del XVI secolo 🏛️
Per la nostra ricostruzione ipotetica, siamo partiti dai piani originali conservati nell'Archivio Storico Provinciale e dalla documentazione dell'epoca, inclusi i disegni dell'architetto Diego de Siloé. Il processo di modellazione in Blender è iniziato con la digitalizzazione di quei bozzetti tramite fotogrammetria di documenti, correggendo scale e proporzioni. La facciata progettata mostrava un grande arco trionfale a tre corpi, fiancheggiato da due torri di 60 metri, con pinnacoli e balaustre plateresche. La visualizzazione finale, renderizzata con illuminazione dinamica, permette di apprezzare il volume perduto e capire come la cattedrale avrebbe trasformato il profilo urbano della città.
Divulgare il patrimonio incompiuto con la tecnologia 3D 🖥️
Questo esercizio di ricostruzione virtuale non soddisfa solo la curiosità storica, ma svolge una funzione didattica essenziale. Mostrando il progetto originale non realizzato, i cittadini e gli studenti possono comprendere l'ambizione del XVI secolo e la fragilità del finanziamento nell'architettura religiosa. La tecnologia 3D diventa così uno strumento di preservazione del patrimonio immateriale: ciò che non è mai stato costruito, ma che vive ancora nei documenti e nella nostra immaginazione collettiva.
Quali criteri metodologici e fonti storiche sono stati utilizzati per risolvere le incognite architettoniche della facciata perduta della Cattedrale di Albacete nella sua ricostruzione virtuale?
(PS: Se scavi in un sito archeologico e trovi una chiavetta USB, non collegarla: potrebbe essere malware dei romani.)