Sabato pomeriggio, un uomo è stato ucciso con diversi colpi di arma da fuoco alla testa mentre camminava lungo via Minería, nella Zona Franca di Barcellona. Attaccato alle spalle, i vicini hanno scambiato gli spari per petardi. La polizia scientifica cerca bossoli e analizza la scena, ipotizzando una resa dei conti. Questo caso è uno scenario perfetto per applicare un flusso di lavoro forense 3D che consenta di documentare, analizzare e simulare la dinamica del crimine.
Flusso di lavoro: LiDAR, fotogrammetria e simulazione balistica 🎯
Il primo passo sarebbe una scansione LiDAR dell'intera via Minería, catturando la geometria precisa di facciate, marciapiedi e arredo urbano. Contemporaneamente, si eseguirebbe una fotogrammetria ad alta risoluzione della traiettoria di fuga del sospettato verso la Gran Vía, registrando possibili impronte o residui. Sulla scena principale, si documenterebbe la posizione esatta della vittima e di ogni bossolo tramite coordinate GPS di alta precisione. Con questi dati in Unreal Engine, si ricreerebbe la scena per simulare la traiettoria balistica, determinando l'angolo di entrata dei colpi e l'altezza dell'aggressore, chiave per confermare se si sia trattato di un'esecuzione professionale.
Il valore della ricostruzione virtuale nelle indagini reali 🔍
Questo flusso di lavoro consente agli investigatori di tornare virtualmente sulla scena, evitando la contaminazione delle prove. La simulazione in Unreal Engine aiuta a visualizzare la sequenza degli eventi dalla prospettiva del tiratore, confrontando le testimonianze dei vicini che hanno sentito petardi. Inoltre, confrontando questo crimine con la sparatoria di Sants-Montjuïc, la ricostruzione 3D potrebbe rivelare modelli di esecuzione simili tra gruppi dominicani. La tecnologia non solo documenta, ma diventa un testimone digitale inconfutabile per il processo.
Useresti uno scanner laser o la fotogrammetria per documentare questo caso? 🤔