Ricostruzione tridimensionale del percorso di Sempio nel caso Poggi

13 May 2026 Pubblicato | Tradotto dallo spagnolo

La procura di Pavia sostiene che Andrea Sempio non sia passato per caso davanti alla casa dei Poggi a Garlasco ore dopo l'omicidio di Chiara Poggi, avvenuto il 13 agosto 2007. Secondo i pubblici ministeri, il diciannovenne di allora mentì dichiarando di essere transitato lì dopo aver notato un'ambulanza, poiché il percorso da casa di sua nonna non passava per via Pascoli. Gli investigatori ritengono inverosimile che dalla distanza e con due rotonde di mezzo potessero vedere la scena del crimine.

Ricostruzione 3D del percorso di Sempio a Garlasco per verificare il suo alibi nel caso Poggi

Flusso di lavoro per la verifica degli alibi geografici 🗺️

Per confrontare le dichiarazioni di Sempio con la realtà fisica, si può implementare una pipeline forense basata su tecnologie 3D. Il processo inizia con l'acquisizione di dati ambientali tramite fotogrammetria aerea con droni e scansione LiDAR terrestre di via Pascoli, delle rotonde e delle vie alternative. Con questi dati si genera un modello digitale del terreno (MDT) e una mesh texturizzata del quartiere. Successivamente, il modello viene importato in un software di simulazione di traiettorie come Blender o Unity, dove viene ricreato il percorso esatto del veicolo di Sempio e di suo padre. Vengono aggiunti parametri come l'altezza del conducente, l'angolo di visione e l'ora del giorno (con illuminazione solare del 13 agosto alle 16:00) per calcolare la linea di visibilità verso l'ambulanza parcheggiata. L'analisi di occlusione permette di determinare se gli ostacoli (alberi, edifici, le rotonde) bloccavano la vista, validando o confutando l'alibi.

Il valore della simulazione spaziale nell'indagine giudiziaria 🔍

Questo approccio dimostra che la ricostruzione 3D non serve solo a documentare una scena del crimine, ma a verificare la credibilità delle testimonianze tramite dati oggettivi. Nel caso Sempio, la simulazione potrebbe rivelare se l'imputato ha mentito sul suo percorso o se, al contrario, esisteva un punto cieco che rendesse possibile la sua versione. La difesa, guidata dagli avvocati Angela Taccia e Liborio Cataliotti, potrebbe usare questi stessi modelli per contestare le conclusioni della procura. Nel frattempo, la richiesta di informazioni a Meta per recuperare tracce digitali cancellate aggiunge un altro strato di dati al fascicolo, sottolineando la necessità di integrare molteplici fonti in una pipeline forense solida.

Quale software di fotogrammetria pensi che rivelerebbe meglio i dettagli della scena?