Il tennista spagnolo Rafael Jódar, 19 anni, ha ottenuto una sofferta vittoria al secondo turno del Roland Garros contro James Duckworth (6-1, 6-7(5), 6-4, 7-5), avanzando al suo primo terzo turno in uno Slam. Il giovane madrileno affronterà lo statunitense Alex Michelsen. Anche Pablo Carreño è avanzato, mentre Alejandro Davidovich, Kaitlin Quevedo e Marina Bassols sono stati eliminati.
La resistenza fisica come fattore chiave sulla terra 🎾
Jódar ha risolto una partita di tre ore e mezza con un tennis di logoramento e pazienza tattica. La sua percentuale di prime palle in campo è stata intorno al 62%, ma ha compensato con 38 colpi vincenti e una mobilità difensiva che ha logorato Duckworth. La gestione degli scambi lunghi, dove ha vinto il 54% degli scambi di oltre nove colpi, è stata decisiva. Il suo prossimo avversario, Michelsen, presenta un gioco più piatto e veloce sulla terra battuta, che costringerà Jódar a variare altezze e ritmi.
Davidovich se ne va, ma l'armata resta in piedi 🇪🇸
Mentre Jódar celebra la sua impresa, Davidovich ha salutato con una sconfitta che fa meno male di una pallata sullo stinco. Carreño, invece, sembra aver scoperto che la terra battuta non è un campo minato. Con un tabellone che si sta sgomberando, l'Armata Spagnola ha già un nuovo capitano di 19 anni. Che nessuno si allarmi se al prossimo turno Jódar chiederà un GPS per non perdersi sulla Philippe Chatrier.