Prado e Reina Sofía: rivali nellélite, ma con budget da ascensore

21 May 2026 Pubblicato | Tradotto dallo spagnolo

I direttori del Prado e del Reina Sofía, Miguel Falomir e Manuel Segade, si sono seduti insieme per la prima volta in pubblico per celebrare la Giornata dei Musei. L'incontro ha segnato la fine di anni di distanziamento. Entrambi hanno riconosciuto che, sebbene competano nella Champions League culturale mondiale, le loro casse bastano a malapena per giocare in Seconda Divisione Regionale.

Due direttori di museo in piedi in uno stretto ascensore di vetro, uno tiene un quadro di Goya, l'altro un'installazione di luce al neon, entrambi consultano un tablet con grafici di bilancio in rosso, l'ascensore sale lentamente tra piani di marmo e cemento, mentre sullo sfondo si vedono le facciate del Prado e del Reina Sofía sfocate, stile cinematografico realistico, illuminazione drammatica da corridoio, texture di metallo e polvere, inquadratura dal basso, composizione tesa e simbolica, fotografia tecnica ad alta definizione.

Codice aperto e algoritmi per condividere le collezioni 🤖

Falomir e Segade propongono di unificare i sistemi di catalogazione digitale e sviluppare API condivise che permettano di incrociare i dati delle loro collezioni. L'idea è creare un motore di ricerca unico che integri i fondi di entrambi i musei, ottimizzando le risorse tecniche. Questo approccio consentirebbe agli sviluppatori di costruire applicazioni che mostrino l'evoluzione dell'arte spagnola dal XII secolo alla contemporaneità senza duplicare l'infrastruttura.

La Champions League dei bilanci in saldo 💸

Mentre il Louvre e il British Museum investono in nuove ali e ascensori di vetro, i nostri musei competono per vedere chi rattoppa meglio la perdita del magazzino. Falomir e Segade si promettono cooperazione, ma ciò di cui hanno veramente bisogno è che il Fisco smetta di guardarli come se fossero una spesa di lusso. Forse la prossima cosa sarà un crowdfunding per comprare un carretto di popcorn alla biglietteria.