Il fumettista tedesco Claus Daniel Herrmann approda negli Stati Uniti con Pink Monsters, un fumetto che segue un ragazzo di 14 anni alla scoperta della propria omosessualità mentre suo padre lotta contro la depressione. Una guaritrice incolpa i suoi disegni e il suo orientamento sessuale della malattia, mostrando come le false autorità manipolano e come il giovane riesce a difendersi e trovare accettazione. Disponibile dal 26 maggio.
L'arte come capro espiatorio nella narrativa visiva 🎨
Herrmann costruisce la storia con un tratto pulito ed espressivo, usando il colore rosa come elemento centrale per contrastare l'oscurità della depressione paterna. Lo sviluppo del protagonista si basa su vignette che alternano la realtà con i suoi mostri disegnati, simboleggiando la sua lotta interiore. La critica alle guaritrici e alle false autorità è rafforzata da dialoghi diretti, senza cadere in morali forzate. Il ritmo narrativo bilancia momenti duri con piccoli gesti di resistenza, riuscendo a far sì che il lettore accompagni il processo senza sentirsi sopraffatto.
La guaritrice che non ha letto il manuale di psicologia 😤
Perché certo, dare la colpa ai disegni di un adolescente è più facile che accettare che la depressione non si cura con incensi né accuse. La signora di turno ha sicuramente un diploma in colpevolezza creativa, specializzata nell'addebitare tutto ciò che non capisce. Mentre il padre sprofonda, il ragazzo scopre che i suoi mostri rosa sono terapeuti migliori della guaritrice. Almeno non gli fanno pagare la seduta né gli dicono che disegnare è peccato.