L'espansione di cani domestici inselvatichiti sui pendii dell'Himalaya sta generando un fenomeno preoccupante: l'ibridazione con il lupo dell'Himalaya (Canis lupus chanco). Questi canidi, che già affrontano la perdita di habitat e il bracconaggio, vedono ora diluito il loro patrimonio genetico. Uno studio recente nella regione di Spiti conferma che gli incroci sono più frequenti del previsto, minacciando l'identità di questa sottospecie unica.
Come la genetica rileva la mescolanza nei canidi selvatici 🧬
Per tracciare l'ibridazione, gli scienziati utilizzano analisi del DNA mitocondriale e marcatori microsatelliti. Confrontando campioni di lupi, cani ferali e ibridi, identificano alleli specifici che rivelano il grado di incrocio. Uno studio del 2023 su Conservation Genetics ha analizzato 120 campioni fecali e di pelo, rilevando che il 15% dei lupi analizzati portava geni di cane. Questa tecnica consente di mappare le zone critiche dove la pressione dei cani ferali è maggiore, come i corridoi ecologici vicino agli insediamenti umani.
Il lupo che ha chiamato un Uber e si è ritrovato con un bastardo 🐕
Quindi pare che il lupo dell'Himalaya, quell'animale mistico delle alture, ora abbia parenti randagi che scendono dai villaggi. La natura, nella sua saggezza, ha deciso che un incrocio tra un lupo che ulula alla luna e un cane che abbaia alle moto fosse una buona idea. Presto vedremo branchi discutere se cacciare uno yak o aspettare che gli lanciano un osso dal pranzo. L'evoluzione, signori, a volte ha senso dell'umorismo.