Il governo cinese ha espresso il suo fermo rifiuto alla visita di una delegazione del Bundestag tedesco a Taiwan, avvenuta il 25 maggio 2026. Pechino considera questo atto una violazione diretta del principio di un'unica Cina, che riconosce Taiwan come parte inalienabile del suo territorio. La Germania, che non intrattiene relazioni diplomatiche ufficiali con l'isola, mantiene comunque scambi economici e culturali, generando tensioni nei rapporti bilaterali.
Semiconductori e chip: il vero motivo del viaggio 🔍
La delegazione tedesca ha incentrato la sua agenda sulla visita ai centri di produzione di semiconduttori a Taiwan, un settore chiave per l'industria tecnologica globale. Taiwan produce oltre il 60% dei chip avanzati del mondo e la Germania cerca di assicurarsi le catene di approvvigionamento per la sua industria automobilistica e meccanica. Tuttavia, qualsiasi accordo tecnologico con l'isola è visto dalla Cina come un tentativo di legittimare il suo status, complicando ulteriormente le relazioni diplomatiche tra Berlino e Pechino.
La Germania scopre che Taiwan non è sulla mappa del suo GPS 🗺️
Sembra che i deputati tedeschi abbiano dimenticato di aggiornare il loro GPS prima del viaggio. Mentre visitavano le fabbriche di chip, Pechino ha ricordato loro che, secondo la sua mappa, si trovavano ancora in territorio cinese. La delegazione, tra omaggi di tè e accordi commerciali, ha dovuto ascoltare il classico discorso di benvenuto che dice: questa è la Cina, anche se il Wi-Fi funziona meglio. Alla fine, torneranno a casa con souvenir e una lezione di geografia non richiesta.