Il regista coreano Park Chan-wook, autore di opere tanto precise come Oldboy o The Handmaiden, assumerà la presidenza della giuria del Festival di Cannes nel 2026. Conosciuto per la sua eleganza visiva e il suo carattere discreto, il regista afferma di essere pronto per dibattiti feroci nella selezione della Palma d'Oro. Il suo passato da attivista contro la dittatura in Corea del Sud gli ha lasciato un gusto per la ribellione e il dialogo intenso.
L'algoritmo della controversia nella sala di proiezione 🎬
L'arrivo di Park a Cannes promette una dinamica di giuria poco comune. La sua esperienza nel cinema di tensione psicologica e messa in scena millimetrica suggerisce che i dibattiti tecnici si concentreranno sul montaggio, la direzione della fotografia e la narrativa visiva. A differenza di altri presidenti più inclini al consenso, Park apprezza la discussione come strumento creativo. La sua capacità di dissezionare inquadrature e ritmi narrativi, forgiata nella resistenza politica, potrebbe trasformare le riunioni in sessioni di analisi tanto rigorose quanto appassionate.
Palma d'Oro o palma di bambù: la scelta del guerriero 🏆
Immaginiamo la scena: Park nella sala delle deliberazioni, con il suo sorriso enigmatico, in ascolto di una giuria che difende una commedia leggera. Con la calma di un veterano delle trincee universitarie, rilascerà un argomento su piani sequenza e simbolismo politico che farà sudare il difensore del film. Alla fine, la Palma d'Oro andrà al film più scomodo, e i perdenti si consoleranno dicendo che almeno non hanno dovuto combattere con un martello, come in Oldboy.