OpenEvidence, il motore di ricerca medica con intelligenza artificiale utilizzato da quattro medici su dieci negli Stati Uniti, ha gettato la spugna nell'Unione Europea e nel Regno Unito. L'azienda, valutata 12 miliardi di dollari, ha cessato il suo servizio il 30 aprile 2026. Il motivo ufficiale: l'incertezza normativa europea, in particolare la classificazione del suo sistema come IA ad alto rischio secondo l'EU AI Act.
L'algoritmo che non ha voluto essere paziente nell'UCI legale 🏥
Il sistema di OpenEvidence analizza cartelle cliniche, articoli e dati in tempo reale per offrire diagnosi e trattamenti suggeriti. L'EU AI Act lo collocherebbe nella categoria ad alto rischio, richiedendo audit costanti, trasparenza algoritmica e valutazioni dei bias. Soddisfare questi requisiti comporta costi operativi e legali che l'azienda ha ritenuto sproporzionati per il mercato europeo. La decisione riflette un modello: le aziende tecnologiche preferiscono uscire piuttosto che adattare i propri modelli a quadri normativi che considerano ambigui.
L'Europa preferisce che i medici consultino la sfera di cristallo 🔮
L'UE è riuscita a far sì che uno strumento che aiuta a diagnosticare malattie scompaia dai suoi confini. Ora i medici europei dovranno tornare a fidarsi del loro istinto, delle riviste mediche cartacee o, perché no, dei tarocchi. OpenEvidence si porta a casa i suoi 12 miliardi, lasciando l'Europa con una regolamentazione così severa che persino le intelligenze artificiali scappano. Almeno, i burocrati di Bruxelles possono dormire sonni tranquilli: nessun algoritmo ruberà loro il posto.