L'analista Ming-Chi Kuo ha rivisto le sue proiezioni sul telefono di OpenAI, anticipando la produzione di massa al primo semestre del 2027. Ciò significa un anno prima rispetto a quanto stimato appena due settimane fa. Sebbene OpenAI non confermi il dato, la mossa punta a un lancio commerciale per l'autunno di quell'anno. L'industria osserva con attenzione questa svolta nella strategia dell'azienda di intelligenza artificiale.
Un dispositivo con IA integrata e design modulare 🧩
Secondo Kuo, il terminale darà priorità all'integrazione dei modelli linguistici direttamente nell'hardware, riducendo la dipendenza dal cloud. È previsto un processore personalizzato sviluppato in collaborazione con TSMC e un'architettura modulare che consenta di aggiornare i componenti chiave senza cambiare dispositivo. La fotocamera e la batteria passeranno in secondo piano rispetto alla capacità di elaborazione locale dell'IA. Il dispositivo funzionerebbe con una versione adattata di Android, sebbene senza i servizi standard di Google.
Il cellulare che ti risponderà prima che tu chieda 🤖
Finalmente, un telefono che saprà cosa vuoi dire prima ancora che tu stesso lo sappia. Ideale per quelle conversazioni in cui il tuo partner ti chiede cosa vuoi cenare e il cellulare risponde per te: pizza, ancora. La parte negativa è che potrebbe anche avvisarti che sei in ritardo al lavoro prima che tu abbia spento la sveglia. La privacy, come sempre, sarà un concetto vago nei termini e condizioni. Ma ehi, almeno avrai un assistente che non ti giudicherà per aver ordinato cibo spazzatura alle tre del mattino.