Lo storico Mario Amorós ha pubblicato una biografia che include lettere inedite del diplomatico cileno Carlos Morla Lynch al ministro franchista Sánchez Mazas. La corrispondenza prova che il regime di Franco riconobbe la condanna a morte del poeta di Orihuela per fatti di scarsa rilevanza. Hernández fu giustiziato nel 1942 dopo la sua attività nella Guerra Civile. L'opera fa luce sulle trattative diplomatiche per salvargli la vita e sulla posizione del franchismo, che minimizzò i motivi della fucilazione.
La tecnologia al servizio della memoria storica 📜
L'accesso a questi documenti è stato possibile grazie alla digitalizzazione degli archivi storici e all'uso di strumenti di riconoscimento ottico dei caratteri (OCR) per trascrivere manoscritti dell'epoca. I ricercatori applicano tecniche di analisi delle reti per tracciare connessioni tra diplomatici e autorità franchiste. La geolocalizzazione dei luoghi di detenzione e i sistemi di database consentono di incrociare i riferimenti del fascicolo giudiziario con la corrispondenza privata, facilitando la verifica dei fatti e la contestualizzazione delle decisioni del regime.
Il franchismo e la sua curiosa scala di gravità 😅
Secondo le carte rivelate, il regime considerò che gli atti del poeta avessero scarsa rilevanza, ma sufficienti per mandarlo al plotone di esecuzione. Si immagina la scala di valori franchista: scrivere versi sovversivi era una mancanza lieve, ma organizzare un concorso di poesia repubblicana forse meritava già l'ergastolo. Alla fine, la burocrazia dittatoriale si dimostrò tanto assurda quanto letale. Meno male che almeno lasciarono traccia scritta del proprio ridicolo morale, così oggi possiamo ridere con amarezza.