Uno studio del ricercatore Andrew Danso rivela che la scelta musicale corretta può ridurre la percezione dello sforzo fisico fino al 20%. Ciò significa che, con la colonna sonora appropriata, correre, pedalare o sollevare pesi sembra meno faticoso di quanto non sia in realtà. La scoperta apre possibilità per gli atleti che cercano di ottimizzare le proprie prestazioni senza ricorrere a integratori o attrezzature costose.
Ritmo sincronizzato ed elaborazione cognitiva dello sforzo 🎵
Il meccanismo alla base del fenomeno si basa sull'interazione tra il ritmo musicale e il sistema nervoso. Danso suggerisce che canzoni con un tempo compreso tra 120 e 140 BPM sincronizzano i movimenti del corpo, distraendo il cervello dai segnali di affaticamento muscolare. Questo attiva le aree legate alla ricompensa e alla motivazione, riducendo al contempo l'attività nella corteccia insulare, responsabile dell'elaborazione del disagio. La chiave sta nel selezionare brani familiari e con un ritmo costante, non nell'intensità del volume.
Spoiler: la tua playlist di reggaeton non conta come scienza 😅
Lo studio chiarisce che non tutta la musica è adatta. Urlare a squarciagola il ritornello di una canzone di Bad Bunny mentre fai squat non ti renderà più forte, darai solo fastidio al vicino in palestra. La chiave è la sincronia, non il volume. Quindi, se la tua lista include cambi di ritmo improvvisi o tagli da DJ, è meglio conservarla per la doccia. Il 20% extra di resistenza non include la tolleranza sociale per i tuoi gusti musicali.