L'attore Ludi Lin, interprete di Liu Kang, ha rivelato che il team di Mortal Kombat 2 si è rivolto direttamente al co-creatore della saga, Ed Boon, per definire gli scenari e i fatalities del film. Secondo Lin, la produzione ha cercato l'approvazione di Boon per ogni dettaglio cruento, assicurandosi che la sceneggiatura rispettasse il canone dei giochi. Questo segna un cambiamento rispetto al primo capitolo, dove alcuni elementi hanno preso licenze creative che non hanno convinto i puristi.
Il processo tecnico dietro la consultazione di Ed Boon 🎮
Lin ha spiegato che il team di sceneggiatori ha tenuto riunioni con Ed Boon per dettagliare l'esecuzione dei fatalities e la selezione delle arene. Boon, in qualità di direttore creativo di NetherRealm Studios, ha fornito dati precisi sulla fisica dei colpi finali e sulla disposizione degli scenari classici, come il Tempio degli Elementi. La produzione ha utilizzato questi dati per coreografare i combattimenti con un realismo chirurgico, cercando di dare a ogni movimento il peso dei combo dei giochi originali.
Ed Boon, il capo che controlla i compiti degli attori 😅
Che Ed Boon debba supervisionare i fatalities del film suggerisce che gli sceneggiatori non si fidassero della propria immaginazione. O forse temevano che, senza il suo benestare, Liu Kang finisse per uccidere qualcuno con un pugno di gommapiuma. Almeno, se il risultato sarà un disastro, avranno già a chi dare la colpa: al creatore del videogioco. Certo, se i fatalities verranno bene, di sicuro se li prenderanno loro.