La climatologia studia i modelli atmosferici a lungo termine. La tecnologia 3D consente di visualizzare masse d'aria, correnti oceaniche e nuvole in volume. Invece di mappe piatte, i climatologi possono ruotare e scalare modelli tridimensionali dell'atmosfera. Questo aiuta a capire come si formano uragani o siccità. Un esempio: simulare in 3D lo spostamento di una tempesta di polvere dal Sahara verso l'Atlantico. Programmi necessari: Blender per il rendering, Paraview per dati scientifici e Unreal Engine per simulazioni interattive.
Simulazione volumetrica con dati satellitari 🌍
I dati di satelliti come Sentinel-3 o MODIS vengono importati in software 3D. Con Paraview si filtrano variabili come temperatura, umidità o pressione in un cubo virtuale. Successivamente, si colorano gli strati per vedere l'interazione tra oceano e atmosfera. Il climatologo può tagliare il modello con un piano per esaminare profili verticali. Si animano anche serie temporali: 24 ore di evoluzione nuvolosa in 10 secondi. Questo rivela schemi che in tabelle di numeri passerebbero inosservati. Per la visualizzazione web si usa Three.js.
Quando il modello 3D ti dice che pioverà sul tuo barbecue ☔
Il problema è che questi modelli sono così dettagliati che a volte prevedono pioggia nel tuo cortile con due settimane di anticipo. E certo, annulli il barbecue, compri un ombrello nuovo, e alla fine splende un sole radioso. Il climatologo ride: il caos atmosferico è un'arte. Ma almeno, grazie al 3D, puoi vedere la nuvola che ti ha ingannato ruotare al rallentatore. Certo, la prossima volta, il modello dirà che ci sarà sole. E pioverà. Ironie del clima digitale.