Il mercato italiano dei prodotti per animali domestici ha chiuso il 2025 con un valore di 5,3 miliardi di euro, in aumento del 2,5% rispetto all'anno precedente. Secondo la XIX edizione del Rapporto Assalco-Zoomark, il segmento degli alimenti per cani e gatti rappresenta il 79% del totale (4,2 miliardi), mentre il pet care (accessori, igiene e salute) ammonta ai restanti 1,1 miliardi. Gli alimenti sono cresciuti del 2,7% in valore, raggiungendo 811.000 tonnellate.
Lo sviluppo tecnico che spinge le 811.000 tonnellate di alimento 🏭
Il tasso medio di crescita annuale del pet food tra il 2022 e il 2025 è stato del 6,9%, superando il 4,9% del consumo di massa confezionato. Questo progresso è dovuto agli investimenti nei processi di estrusione e nella formulazione di proteine alternative, che consentono una maggiore digeribilità e profili nutrizionali specifici per razza ed età. L'automazione negli stabilimenti italiani ha ottimizzato la produzione per mantenere la qualità in un mercato che cresce in volume senza sacrificare i margini.
Il cane mangia meglio del suo padrone (e i dati lo confermano) 🐶
Con una crescita del 6,9% annuo rispetto al 4,9% del cibo umano confezionato, è chiaro chi comanda nel carrello della spesa italiano. Mentre il padrone raziona la sua pasta, il cane si gusta crocchette di salmone con mirtilli. Non è che gli italiani amino più i loro animali domestici che se stessi, ma i numeri parlano chiaro: il cane non è più solo il miglior amico dell'uomo, ma quello che mangia meglio di lui.