Mattarella a Gemona: cinquant’anni di resilienza e memoria collettiva

06 May 2026 Pubblicato | Tradotto dallo spagnolo

Il presidente italiano Sergio Mattarella ha visitato Gemona per commemorare il 50° anniversario del terremoto del Friuli, un sisma che devastò la regione nel 1976. Durante l'evento, ha sottolineato la capacità di ricostruzione delle comunità locali e ha evidenziato che la memoria di quella tragedia è un pilastro per l'identità collettiva e la solidarietà tra generazioni.

Presidente Mattarella davanti a una targa commemorativa a Gemona, circondato da cittadini; sullo sfondo, un paesaggio ricostruito simboleggia resilienza e memoria collettiva dopo il terremoto del 1976.

Tecnologia antisismica: lezioni applicate allo sviluppo urbano 🏗️

Dopo il terremoto, il Friuli è diventato un laboratorio di ingegneria sismica. Sono state implementate normative edilizie con materiali flessibili e sistemi di smorzamento che oggi sono un punto di riferimento nelle zone a rischio. La ricostruzione non solo ha ripristinato gli edifici, ma ha integrato sensori di monitoraggio strutturale e design modulare, consentendo alle abitazioni di resistere ai movimenti tellurici senza crollare. Un modello tecnico adottato da altre regioni.

Il terremoto che ci ha insegnato a non costruire castelli di carte 🃏

Mentre Mattarella parlava di resilienza, qualche ingegnere locale ricordava che prima del '76 si costruivano case come se fossero di carta stagnola. Ora, persino i pollai in Friuli rispettano le norme antisismiche. La prossima volta che tremeranno le fondamenta, almeno sapremo che l'unico crollo sarà quello delle nostre scuse per non aver rinforzato il tetto. Certo, la memoria collettiva non impedisce che un quadro cada dal muro.