Masayuki Miyaji, formatosi direttamente sotto la guida di Hayao Miyazaki allo Studio Ghibli, applica uno sguardo documentaristico ai suoi mondi di finzione. La sua ossessione per la biologia e la fisica del volo, ereditata dal suo maestro, si combina con un movimento di macchina che attinge al cinema europeo per creare un'animazione che risulta tangibile anche negli scenari più irreali.
Animazione con rigore scientifico: biologia e meccanica del volo ✈️
In opere come Xam'd: Lost Memories, Miyaji sviluppa creature e veicoli che sembrano tratti da un documentario naturalistico. Ogni essere obbedisce a regole biologiche interne: le loro ali hanno un'apertura calcolata per sostenere la loro massa, e i loro movimenti seguono principi aerodinamici. Questa metodologia tecnica, applicata al design di personaggi e scenari, genera una sensazione di plausibilità che ancora la fantasia a una realtà quasi tattile.
Quando il tuo capo è Miyazaki e ti ossessioni con le ali 🦅
Immagina di lavorare per anni all'ombra del tipo che ha fatto volare Totoro con un sorriso. Ebbene, Miyaji ne è uscito e ha deciso che ogni bestia alata nelle sue serie necessitasse di un manuale di volo con diagrammi di portanza. In Fuse: Memoirs of the Hunter Girl, i lupi non corrono: scivolano con una precisione che farebbe piangere un ingegnere aeronautico. E uno pensa: davvero, amico? Tutta questa scienza per poi far volare il protagonista come in Ghibli?