Masashi Ishihama: l’arte dell’apertura diventata serie

09 May 2026 Pubblicato | Tradotto dallo spagnolo

Conosciuto per opening che sono veri e propri cortometraggi, Masashi Ishihama è passato dalle sequenze di crediti alla regia di serie complete. Il suo stile mescola design grafico aggressivo, illuminazione contrastata e una narrativa visiva che privilegia l'emozione sul realismo. Opere come Shinsekai Yori e Horimiya mostrano la sua capacità di raccontare storie con un'identità estetica molto definita, lontana dai canoni commerciali dell'anime mainstream.

Masashi Ishihama davanti allo storyboard di Shinsekai Yori, con luci e ombre marcate, e fotogrammi di Horimiya fluttuanti.

Il DNA visivo di Ishihama: design grafico ed emozione in ogni inquadratura 🎨

Ishihama non si limita a dirigere; costruisce ogni scena come un fotogramma di uno storyboard espanso. La sua tecnica preferita è l'uso di inquadrature fisse con sfondi dettagliati e movimenti di camera precisi che guidano l'attenzione dello spettatore verso le espressioni facciali. L'illuminazione gioca un ruolo chiave: contrasti marcati tra luci fredde e calde che riflettono lo stato emotivo dei personaggi. In Persona 5: The Animation, questo approccio si è scontrato con le aspettative dei giocatori, ma ha dimostrato la sua coerenza stilistica. Non cerca di imitare il gioco, ma di reinterpretarlo con il suo linguaggio visivo.

Quando la tua opening è meglio della serie (e la serie è tua) 🎬

Ishihama ha il dono di creare opening che la gente ricorda più degli episodi. È come quell'amico che cucina un antipasto spettacolare e poi serve un piatto principale decente. In Persona 5, la sua opening è un'opera d'arte animata; la serie, un tentativo coraggioso ma irregolare di condensare 100 ore di gioco. Almeno, se la storia zoppica, puoi sempre mettere l'opening in loop e fingere di aver visto qualcosa di fantastico.