BOOM! Studios lancia la miniserie Mary Sue, cinque numeri scritti da Meghan Fitzmartin e illustrati da Lisa Sterle. La trama segue Cassie, una scrittrice di fanfiction sui vampiri che vede il suo personaggio originale, Jessica, materializzarsi nel mondo reale. Il fumetto esplora il caos di mescolare finzione e realtà, mentre Cassie affronta l'esposizione della sua identità segreta a scuola e le conseguenze del fatto che la sua creazione immaginaria cammini al suo fianco.
L'ingegneria narrativa dietro lo scontro realtà-finzione 🧠
Fitzmartin costruisce una struttura in cui il fandom funge da motore della trama. La serie utilizza risorse di metafinzione per mettere in discussione i confini tra autore e opera. Il design di Sterle supporta questo contrasto: le vignette del mondo reale hanno colori spenti, mentre Jessica appare con toni saturi che ricordano le tavolozze dei fumetti di vampiri. Questo approccio tecnico permette alla narrazione di avanzare senza dipendere da colpi di scena forzati, basandosi sull'evoluzione di Cassie come scrittrice e come persona.
Ironie del fandom: quando il tuo OC ti supera in carisma
In tono umoristico 😄
Il bello di Mary Sue è che Jessica, la vampira creata da Cassie, si rivela essere più popolare della sua stessa creatrice. Mentre Cassie affronta i drammi scolastici, Jessica seduce tutti con la sua atteggiamento da personaggio di serie adolescenziale. È come se la tua fanfiction preferita prendesse vita, ma invece di darti poteri, ti mettesse in imbarazzo davanti ai tuoi compagni. Un promemoria che, a volte, le creature di finzione hanno una vita sociale migliore della nostra.