Marcy Page e i suoi dodicimila azulejos ribelli per una vergine animata

14 May 2026 Pubblicato | Tradotto dallo spagnolo

La regista Marcy Page presenta Virgin Fandango, un corto di 11 minuti che sarà presentato in anteprima al Festival di Annecy. L'opera è un omaggio al Portogallo e all'animazione, utilizzando oltre 12.000 azulejos dipinti a mano. Con la tecnica dello stop-motion, questi elementi tradizionali lasciano da parte santi e figure maschili per dare vita a una Vergine Maria ballerina e potente, accompagnata da un musical che menziona circa 170 donne storiche e artiste dell'animazione.

Un laboratorio pieno di 12.000 azulejos dipinti a mano, con una Vergine Maria ballerina in stop-motion, circondata da donne storiche dell'animazione.

La sfida tecnica di animare 12.000 pezzi di ceramica 🎬

Page e il suo team hanno affrontato una sfida produttiva considerevole. Ciascuno dei 12.000 azulejos è stato dipinto a mano prima di essere fotografato fotogramma per fotogramma. L'animazione stop-motion con la ceramica richiede un controllo preciso dell'illuminazione e del movimento, poiché qualsiasi crepa o cambiamento di posizione può rovinare la continuità. Il processo ha richiesto mesi di lavoro per coordinare le sequenze musicali con gli spostamenti dei pezzi, riuscendo a far sembrare che gli azulejos prendano vita senza perdere la loro texture originale.

Una vergine che balla e lascia i santi in panchina 💃

Sembra che la Vergine Maria si sia stancata di posare immobile sugli altari. In Virgin Fandango, la figura religiosa preferisce un fandango a un rosario, ed è accompagnata da un esercito di 170 donne storiche. Ci si chiede se gli azulejos tradizionali, abituati a santi barbuti, abbiano protestato per questo cambio di ruolo. Ma no, qui tutti ballano al ritmo di Page, mentre i santi restano in panchina, aspettando il loro turno per una coreografia.