Emmanuel Macron ha scelto il Kenya come destinazione chiave del suo tour africano, una mossa che mira a riequilibrare la strategia della Francia dopo il declino della sua influenza nel Sahel. La visita dà priorità ad alleanze commerciali e politiche con un paese non francofono, cercando di lasciarsi alle spalle il fardello coloniale che ha segnato relazioni tese con le ex colonie.
Può la tecnologia digitale aprire la porta a Parigi? 💻
La Francia punta sulla cooperazione tecnologica per guadagnare terreno a Nairobi. Macron ha promosso accordi in materia di cybersicurezza, intelligenza artificiale e startup, settori in cui il Kenya è leader nella regione. Tuttavia, la concorrenza è agguerrita: Cina e Stati Uniti hanno già una presenza solida nell'ecosistema digitale keniota. Parigi offre finanziamenti ed esperienza, ma manca dell'agilità dei suoi rivali.
L'ultimo ballo del colonialismo in versione startup 🌍
Macron arriva in Kenya con una valigia piena di promesse digitali e sorrisi da foto, come se il colonialismo si fosse dissolto con un clic. Ma nel Sahel, i militari golpisti gli hanno già chiuso la porta. Ora cerca di sedurre Nairobi con cavi in fibra ottica, mentre i keniani ricordano che il tè e i fiori non hanno bisogno di un tutore parigino.