Lotus si risveglia: il ritorno alla leggerezza che Geely inizia a comprendere

13 May 2026 Pubblicato | Tradotto dallo spagnolo

La Lotus è sopravvissuta a decenni di alti e bassi, cambi di proprietà e promesse non mantenute. Ma sotto l'egida di Geely, la casa britannica sembra aver abbandonato la tentazione dei SUV mastodontici per guardare alla sua essenza. La ricetta del fondatore Colin Chapman, basata su semplificazione e alleggerimento, torna al centro del dibattito. Non si parla più di record di potenza, ma di come togliere chili e restituire agilità a un segmento che l'aveva persa.

Una Lotus argentata e aerodinamica percorre una strada tortuosa sotto un cielo nuvoloso, lasciandosi alle spalle la sagoma pesante di un SUV mastodontico che svanisce all'orizzonte.

L'ingegneria che privilegia il grammo sul cavallo 🏎️

Il nuovo approccio si traduce in telai in alluminio estruso, pannelli in compositi leggeri e un'ossessione per ogni singola vite. Geely ha messo a disposizione di Lotus la sua piattaforma modulare, ma con una premessa chiara: non replicare il peso di un'elettrica convenzionale. Gli ingegneri lavorano con batterie a densità migliorata e motori compatti per mantenere il baricentro basso. L'obiettivo non è superare i 1.000 CV, ma ottenere un'auto che pesi meno di 1.600 kg. In un mondo dove le elettriche sfiorano le tre tonnellate, questa cifra suona quasi come una provocazione.

Spoiler: il SUV elettrico farà anche lui la dieta (anche se gli costerà fatica) 🍃

Sì, ci sarà un SUV. Lo sappiamo, fa male. Ma secondo fonti interne, la futura Lotus Eletre peserà quanto basta per non svergognare il cognome di Chapman. Gli ingegneri hanno dovuto spiegare ai reparti marketing che mettere un tetto solare in vetro e 20 altoparlanti non è compatibile con la filosofia della casa. Alla fine, la concessionaria dovrà vendere due versioni: una per il cliente che vuole andare veloce, e un'altra per chi vuole andare veloce ma con il massaggio lombare. La storia si ripete, ma almeno ora sanno di che trucco si tratta.