LInconnue: la fiaba che ti ruba il corpo a Cannes 2026

21 May 2026 Pubblicato | Tradotto dallo spagnolo

Arthur Harari torna a Cannes con L´Inconnue, una favola moderna che avvelena la fantasia dello scambio di corpi. Niels Schneider e Léa Seydoux interpretano un gioco di doppi e doppelgänger dove l'identità svanisce. Il film promette un'atmosfera inquietante che mette in discussione se il nostro aspetto sia davvero nostro.

Due figure identiche in uno specchio rotto, una donna con un abito rosso vintage che tocca il proprio riflesso mentre l'altra figura svanisce in ombre liquide, mani che si scambiano anelli d'argento durante il contatto, laboratorio di cinema analogico con bobine di pellicola e proiettori da 35 mm, tavolo di montaggio con fotogrammi sparsi, cavi di rame e lenti smontate su legno scuro, fumo di sigaro che avvolge le sagome, stile cinematografico surrealista, illuminazione chiaroscurale con toni verdi e rossi, texture granulosa della celluloide, doppia esposizione che mostra il processo di fusione corporea, atmosfera inquietante da favola industriale.

Il doppelgänger digitale: come L´Inconnue sfida i limiti dell'identità visiva 🎭

Harari non gioca solo con la narrazione, ma anche con la tecnologia visiva. Il film utilizza effetti pratici e trucco digitale per creare transizioni sottili tra i corpi degli attori, evitando il CGI invasivo. Il regista ha lavorato con una squadra di controfigure e telecamere sincronizzate per girare scene in cui entrambi i personaggi sembrano riflettersi. Questo approccio tecnico rafforza la confusione tra originale e copia, senza ricorrere a trucchi evidenti.

Cambia il tuo corpo, ma non dimenticare la revisione 📋

Se il film uscisse nella vita reale, di sicuro il primo problema sarebbe la burocrazia. Immagina di andare all'anagrafe con il tuo nuovo corpo e che l'impiegato ti chieda il vecchio documento d'identità. O peggio: che il tuo doppelgänger abbia un credito bancario peggiore del tuo. Harari ci ricorda che, alla fine, cambiare pelle non risolve i tuoi debiti con il fisco. Almeno, nella finzione, il trucco costa meno di un avvocato.