Puertos de les Illes Balears, il Comune di Andratx e altre entità hanno rimosso quasi quattro tonnellate di rifiuti dal fondale marino a Sant Elm, Maiorca. La cifra ha superato le previsioni iniziali e fa parte del progetto Sa Dragonera Blava, il cui obiettivo è preservare l'ecosistema marino della zona.
Tecnologia subacquea chiave nell'estrazione dei rifiuti 🤿
Per questo intervento sono state utilizzate attrezzature subacquee specializzate e sistemi di sollevamento pneumatico, che consentono di aspirare i rifiuti senza danneggiare il fondale marino. Sono stati impiegati anche droni subacquei per mappare le aree più colpite. I dati raccolti serviranno per pianificare future pulizie e valutare l'impatto dell'inquinamento sulla posidonia oceanica.
Il fondale marino come armadio dimenticato degli umani 🗑️
Sembra che alcuni credano che il mare sia un ripostiglio pubblico senza fondo. Tra gli oggetti recuperati c'era di tutto: dagli attrezzi da pesca fino a quella che sembrava una bicicletta arrugginita. Con quattro tonnellate, quasi basta per aprire un mercatino dell'usato al porto. Certo, l'ingresso sarebbe gratuito, ma il prezzo ecologico lo paghiamo già tutti.