Le Jardin: la serie 3D che trasforma un parco in un manicomio sociale

25 May 2026 Pubblicato | Tradotto dallo spagnolo

Le Jardin, creata da Clément Métayer, è una serie animata che trasferisce l'assurdità della vita quotidiana in un giardino pubblico. Con uno stile 3D che ricorda I Sims o GTA degli anni 2000, presenta personaggi come una borghese, un bambino iperattivo e un alieno. Le loro interazioni sfociano in situazioni grottesche e satiriche, con un umorismo che attinge da South Park e Adult Swim. Il progetto conta già oltre 75.000 follower sui social media.

Giardino pubblico surreale con erba verde brillante, una borghese con borsa di lusso seduta su una panchina, un bambino iperattivo che corre in cerchio sollevando polvere, un alieno grigio con grandi occhi neri che osserva da un albero, interazioni grottesche e satiriche, stile 3D retrò simile a I Sims o GTA 2000, texture poligonali basse, illuminazione piatta di mezzogiorno, ombre dure, colori saturi, camera zenitale inclinata che cattura il caos sociale, umorismo assurdo e adulto, tecnica di animazione cinematografica

Da FrameForge a Blender: il salto tecnico dietro la serie 🛠️

In origine, Métayer ha animato Le Jardin con FrameForge, un software focalizzato sulla previsualizzazione. Ma con la crescita del progetto, il team ha optato per Blender, uno strumento più flessibile e potente per l'animazione 3D. Questo cambiamento ha permesso di affinare la resa visiva senza perdere l'estetica rudimentale che caratterizza la serie. Il team, guidato da Métayer insieme ai produttori Matthieu Marot e Philippe Valette, cercava un flusso di lavoro che accelerasse la produzione senza sacrificare l'identità visiva grezza e volutamente low-poly.

Un alieno, una borghese e un bambino: la battuta si racconta da sola 👽

Vedere una signora dell'alta borghesia discutere con un essere di un altro pianeta mentre un bambino corre in cerchio è all'ordine del giorno in Le Jardin. La serie non usa mezzi termini: preferisce l'umorismo diretto e grottesco, come se I Sims avessero fatto un brutto viaggio con il caffè. Se la vita in un parco pubblico è già un circo, Métayer la trasforma in uno spettacolo su tre piste dove nessuno esce indenne, nemmeno l'erba.