La ballerina sivigliana Laura Morales torna sui palcoscenici dopo un ritiro inaspettato. Lontano dal trambusto dei teatri, si è formata come pastora nella Sierra Norte di Siviglia. Ora presenta uno spettacolo che fonde il flamenco con la transumanza, raccontando la crisi personale che l'ha portata a scambiare le scarpette da ballo con gli stivali da campagna.
La tecnologia dietro il passo di pecora 🎵
Per ricreare il movimento delle greggi, Morales ha lavorato con un team di ingegneri del suono. Hanno sviluppato un sistema di sensori di pressione sul palcoscenico che sincronizza i suoi passi con un database di belati e campanacci. Il software, programmato in Python, analizza il peso e la velocità della ballerina per proiettare ombre di pecore in 3D. Il risultato è una coreografia precisa che evita l'usura del pavimento.
Il pastore che perse il gregge nel camerino 🐑
Durante le prove, Laura ha confessato che la cosa più difficile non è stata padroneggiare la danza, ma evitare che le pecore virtuali scappassero attraverso il botola del palcoscenico. Un tecnico ha dovuto riprogettare il sistema di proiezione dopo aver scoperto che le ombre dei campanacci si confondevano con quelle del suo cane, che la segue ovunque. Almeno, dice, non deve più raccogliere escrementi dalla scenografia.